3 ottobre – CICLO DI FILM GIAPPONESI con ANDREA E TOMOKO

Ciclo di Film Giapponese per discutere e riflettere sulla questione
<OMBRA DI NOI STESSI>
5 Film Giapponesi scelti accuratamente da noi, per lo studio di come affrontarci, accoglierci, nutrirci attraverso la nostra OMBRA. Ciclo di incontri per uno studio attraverso proiezioni, piacevole e leggero ma molto interessante.
I Giapponesi, quando si salutano e viene chiesto “come stai?”, rispondono “Grazie all’Ombra (sono qui)”. Il punto di vista, come viene sentita l’Ombra di sé, completamente diverso da quello occidentale. Attraverso la visione del film potremo pensare, riflettere insieme, poi discuterne seguendo l’argomento che ogni volta proponiamo. La Solitudine, la Morte, l’attaccamento e desiderio, e.t.c…

5/6 OTTOBRE – LE TREDICI MADRI CLAN

Un incontro con tredici aspetti del femminile universale.
Uno spazio totalmente dedicato al femminile dove oltre a ricevere insegnamenti potrai prenderti cura di te stessa.
Con l’aiuto del testo di Jamie Sans avremo la possibilità di camminare gli insegnamenti del femminile per rafforzare e guarire in primis noi stesse e la sorellanza. Uno strumento indispensabile per le donne che stanno percorrendo il sentiero di crescita del proprio femminile.
Conduce Ida Chechelani, counselor, diploma Red Lodge Long House.

COSTRUIAMO IL LIBRO DEI LIBRI

Questi sono i libri che hanno segnato l’inizio delle letture e condivisioni del gruppo “Costruiamo il libro dei libri”! Ognuno ha lasciato un segno in chi lo ha portato e da oggi anche negli altri partecipanti… Le riflessioni sono contagiose… per fortuna <3
Vuoi aggiungere e far conoscere agli altri anche un testo che è stato importante per te? Unisciti a noi nel prossimo incontro fra 15 giorni. Ti aspettiamo <3

ALL YOU SEED IS LOVE – Tutto ciò che semini è amore

Dalla Libreria Editrice Fiorentina:

Tutto ciò che fai è amore è un libro illustrato per bambini (e non solo) dedicato ai semi, agli alberi che dai semi lentamente esplodono, al potere creativo della natura, e dei nostri pensieri positivi, che dalla natura sono ispirati.

Secondo la spiritualità dei pellerossa Lakota la mente, con i suoi pensieri, è una semina del cuore.
Tale analogia simbolica con il ciclo naturale, mediata dal linguaggio fumettistico con i suoi balloon,

traccia attraverso i disegni il percorso della vita dal seme alla pianta, e di ritorno al seme, in un circolo creativo che permette la riproduzione e il sostentamento di tutti gli esseri viventi, ma che l’uomo, incapace di comprenderne l’essenza,sta irrimediabilmente compromettendo con le sue azioni.

Il libro tocca dunque anche il tema della manipolazione genetica dei semi, della perdita di biodiversità, e cerca di rendere i lettori consapevolmente attivi rispetto a queste tematiche.

A tale scopo una scheda di approfondimento a fine libro, destinata principalmente a genitori ed educatori, vuole offrire informazione non solo su tali emergenze ambientali , ma soprattutto sulla nascita e lo sviluppo di un movimento
mondiale di custodi dei semi –seedsavers- in difesa della vita.

Un invito a unirsi all’attività di associazioni come Navdanya e Seed Vicious e della LEF per piantare i semi di un futuro migliore.

DIAMOCI UNA CALMATA! :D

Per genitori e figli… e perché no, per gli insegnanti. Sappiamo che in molti paesi la meditazione è già entrata nelle scuole… e se arrivasse anche nelle nostre? 

In molti paesi la meditazione è già entrata nelle scuole, ma in Italia sono pochi quelli che ne comprendono i potenziali benefici per i bambini. Eppure, anche solo praticandola per pochi minuti al giorno, ogni bambino può trarne grandi vantaggi: rilassamento, un’accresciuta attenzione, il potenziamento delle capacità creative, l’aumento dell’autostima e dell’autosufficienza, una migliore gestione delle emozioni e lo sviluppo di qualità che favoriscono le relazioni con gli altri. Che siate genitori, nonni, zii, insegnanti, educatori o terapeuti dell’infanzia, avrete a disposizione uno strumento semplice eppure efficace, privo di controindicazioni, che ha dato risultati straordinari e riconosciuti anche dal mondo scientifico e permetterà una qualità di vita migliore a voi e ai vostri bambini.

Se la meditazione ha un valore inestimabile nell’aiutare a sviluppare la concentrazione, nel favorire il rilassamento e incoraggiare lo sviluppo personale e spirituale, allora chi più dei giovani, anzi dei bambini, può approfittare per coltivare al meglio le proprie potenzialità?

Quelli che vedete in foto sono alcuni fra i vari testi che, in modo semplice ed esaustivo, illustrano all’adulto come avvicinare i piccoli alle pratiche e ai vantaggi della meditazione.

I MANDALA

Mandala in sanscrito significa cerchio. I Mandala esistono da sempre, se ne sono ritrovate tracce anche nelle grotte preistoriche.

Cos’è un Mandala:

Il Mandala è una struttura circolare in cui tutti i punti tendono verso il centro. La visione orientale parte dal presupposto che il Mandala sia stato creato dal centro che a sua volta contiene ogni cosa. In effetti, si potrebbe immaginare anche un mandala sia nato soffiando in un punto che viene così riempito di spazio e di tempo. I buddisti e gli induisti hanno costruito e costruiscono le fondamenta dei loro templi a sua immagine e allo stesso modo descrivono il senso della vita. Nella sua forma classica il Mandala era rappresentato da quattro torri corrispondenti ai quattro punti cardinali con un simbolo di unità nel mezzo. Ciò sta ad indicare che esistono diverse strade che conducono ad un obiettivo. Il tragitto porta dal centro verso il centro: dal centro percepito inconsciamente al centro ricercato con consapevolezza.

 

A cosa serve il Mandala:

E’ come nelle favole il cui protagonista parte da un punto (solitamente la propria casa) e durante il suo viaggio affronta il mondo e le sue difficoltà, commette errori, fa esperienze e mettendosi alla prova, scopre le proprie risorse e i propri talenti per poi tornare di nuovo al punto di partenza, la casa, ma più maturo e consapevole.

Il Mandala è una specie di mappa interiore che guida chi vuole percorrere un percorso di crescita personale. Un modo per far emergere, accogliere e tradurre in colore emozioni, sensazioni, idee, vissuti, per costruire o ricostruire il proprio ordine interno. E’ un processo che rende visibile il nostro caos interno e dandogli forma, ci aiuta a passare dal disordine ad un ordine dinamico e nuovo. La forma del cerchio e della simmetria del Mandala genera dentro di noi una percezione di ordine e di armonia: è una forma definita che fa da contenitore a emozioni e pensieri disarticolati e confusi per passare ad un ordine armonico. Ogni volta che ci dedichiamo a un Mandala, facendo silenzio e vuoto intorno a noi, possiamo dare ascolto ai nostri pensieri più intimi, alle emozioni più profonde e nascoste della nostra anima.

Fare un Mandala è un vuoto di parola, perché stiamo in silenzio, un vuoto di pensiero razionale, perché chi colora sta solamente in contatto con la sua anima, nell’ascolto di cosa emerge, ed è anche un vuoto di senso logico, perché nel colorare si agisce semplicemente, senza alcuna spiegazione. Partoriamo sul foglio vuoto il nostro interno pieno: ci esercitiamo così nella consapevolezza.

Colorare un Mandala ci dà l’opportunità di stabilire un punto fermo nella giornata e magari in quelle successive, a cui può ancorarsi la nostra anima e ci permette di praticare con regolarità e quotidianità, un tempo e uno spazio solo a noi stessi, totalmente liberi da ogni impegno. Con la pratica ci alleniamo ad accogliere, senza giudicarlo, tutto quello che emerge dal profondo.

Colorare un Mandala diventa un efficace addestramento mentale che favorisce la chiarezza, la concentrazione e la tranquillità della mente. Colorare un Mandala è un’attività ricchissima di potenzialità sia per i bambini che per gli adulti che dovrebbe essere sperimentata sia a casa che a scuola, danno al bambino la possibilità di sperimentare l’equilibrio, la tranquillità e la concentrazione. In questo modo non è solo uno strumento ma può insegnarci il corretto atteggiamento mentale con cui affrontare la vita.

 

Come creare disegnare o colorare un Mandala:

Si possono usare conchiglie, foglie, sassolini, petali di fiori. Terre colorate, disegnarlo sulla sabbia, sulla neve, sull’acqua. Oppure crearlo e colorarlo con pennarelli, pastelli, acquerelli, tempere. Solitamente poi si cancella o si brucia e in questo modo il mandala ci insegna anche a praticare il non attaccamento.

 

Il Mandala in tutte le sue forme ci consente di:

imparare a gestire i confini, ad accettare quelli fondamentali, ma anche a strutturare liberamente lo spazio che sta nel mezzo;

trovare se stessi, tranquillizzarsi, rinnovare le proprie forze;

centrarsi e concentrarsi rimanendo rilassati;

orientarsi ad un modello di vita;

integrare meglio le esperienze;

imparare a vivere in risonanza con un modello;

vivere esperienze di unità;

sviluppare una personalità armoniosa;

attingere forza al proprio centro.

E in questo modo il Mandala offre alla nostra anima preziosi percorsi visivi che illuminano il nostro viaggio nella vita: dal centro verso il centro.

I colori donano spessore emotivo all’esperienza agendo a livello fisico e spirituale e agiscono a livello vibrazionale evocando risposte sensoriali ed affettive. Le emozioni prendono forma grazie ai colori che in assoluta libertà scegliamo per dare voce alle sensazioni che stiamo provando. Attraverso una dimensione simbolica i colori ci parlano dell’inconscio.

IL PALO SANTO

PALO SANTO QUALITA’ “A”

Il Palo Santo (Bursera Graveolens), in spagnolo “legno sacro”, è un albero appartenente alla famiglia delle Burseraceae e cresce maggiormente nell’America del centro-sud, ma principalmente in Perù, Ecuador, Messico, Guatemala, Costa Rica ed alcuni stati del Brasile. Può arrivare a circa 20 metri di altezza; il fusto è ricco di ramificazioni, la corteccia è grigio-biancastra e produce delle foglie brillanti e dei verdi frutti.

Da questo albero viene ricavato un pregiatissimo olio essenziale oppure si possono ottenere dei bastoncini profumati. Tutto questo viene realizzato senza danneggiare in alcun modo la natura poiché l’olio viene estratto dopo la morte dell’albero ed i paletti vengono raccolti da terra dopo il loro processo di essiccazione, il quale dura dai cinque ai dieci anni, dopo essere caduti dalla pianta. Proprio durante questo lasso di tempo, il legnetto acquisisce le sue proprietà e la sua peculiare fragranza, che prima non possedeva.

Fin dall’antichità il palo santo veniva utilizzato nei rituali religiosi per effettuare una connessione con gli dei e proteggere quel luogo sacro, per questo motivo venne definito ‘santo’. Inoltre poiché, cresce durante il periodo natalizio, viene venduto come augurio nelle zone in cui è maggiormente diffuso.

Viene da sempre usato come auspicio alla buona fortuna, per allontanare la negatività e per purificare la casa o lo spirito. È diffuso inoltre anche per le sue proprietà terapeutiche.

Il palo santo è ricco di terpeni tra cui limonene ed a-terpineolo che gli conferiscono la capacità energizzante e purificante del corpo e dell’anima.
Curiosità: Secondo le leggende indigene questa pianta è parte fondamentale per il matrimonio. I neo-sposi dovrebbero piantare un ramo dell’albero per congiungere il loro destino completamente e per impegnarsi per sempre l’uno all’altro.

Chi è interessato a info più dettagliate può continuare la lettura al seguente link

https://sorgentenatura.it/speciali/palo-santo

I MALA

Il japa mala è una ghirlanda composta da 108 pietre o grani, chiusa da un grano extra ( chiamata meru o sumeru  o pietra del Gurue una piuma di filo o altro tipo di decorazione. In sanscrito Japa significa “mormorare mentre Mala significa “ghirlanda: queste collane  (ghirlande), infatti, vengono usate da circa 6000 anni nelle religioni buddhista e indù per recitare  i mantra durante la  meditazione. E’ una delle tecniche di meditazione più forti per l’uso della lingua sanscrita che ha un potere energetico sul corpo. 

Per tradizione si porta al collo e/o al polso sinistro. Nella meditazione si usa nella mano destra (anche se si è mancini) passando i grani tra il pollice e il dito medio. Si muove il mala in senso orario senza mai toccare la pietra numero 109 che serve per indicare che un giro di recitazione è terminato .La parte appuntita e superiore di questo grano rappresenta lo “stato di verità” che si è raggiunto quando  tutte le qualità della mente possono manifestarsi liberamente. La parte rotonda mostra la gioia che appare quando l’illusione di un ego scompare e siamo liberi da speranze e paure, da concezioni rigide e dalle preoccupazioni.

L’uso del mala è finalizzato a tenere il calcolo delle preghiere senza distrarsi per mantenere il conteggio. Il numero 108 infatti è importante perché è multiplo del 9 che è a sua volta importante in quanto multiplo del 3, numero perfetto. Ci sono anche altri motivi per cui gli studiosi pensano che i mala siano composti proprio da 108 grani: l’alfabeto sanscrito è composto da 54 lettere, ma di ognuna esistono la versione maschile e quella femminile per un totale di 108 lettere; secondo il buddhismo tibetano i vizi umani sono 108, perciò si ritiene che recitare un mantra sia un’attività sacra e purificatoria; secondo la tradizione induista vi sono 108 canali energetici che si intersecano per formare il chakra del cuore; in natura il rapporto 108 a 1 è ricorrente, come ad esempio la distanza tra la terra e il Sole, che è circa 108 volte il diametro del Sole, e il diametro del Sole che è circa 108 volte il diametro della Terra.

I Mala si utilizzano anche come collane e bracciali, per ricordare di rimanere concentrati sul momento presente o per ornamento. 

 

Shungite

“La Shungite è un minerale naturale proveniente dalla Russia. Conosciuta per le sue proprietà disinfettanti delle acque e antidolorifiche, è usata sin dal 1500. Oggi è dimostrata la capacità di modificare le proprietà delle onde elettromagnetiche senza interferire sul funzionamento degli apparecchi, ma in modo da eliminare gli effetti negativi. Ciò avviene alla presenza di una molecola chiamata Fullerene. Il Fullerene è la terza forma pura del carbonio. La molecola di sintesi fu scoperta nel 1985 da Harold Kroto, Robert Kurl e Richard Smalley e valse loro il premio Nobel per la chimica nel 1996.

La Shungite non è in alcun modo un materiale radiante, anzi le sue proprietà dielettriche e diamagnetiche ne fanno un materiale di tipo amorfo. Gli oggetti in Shungite non perdono nel tempo le loro caratteristiche, non vanno ricaricati e mantengono inalterata la loro efficacia. Essendo prodotti naturali possono rilasciare piccole particelle di polvere.”

Nella nostra libreria potete trovare gli oggetti in Shungite Q Guard: dischetti da applicare ai cellulari e altri apparecchi elettromagnetici, bracciali, sfere, piramide e ciondoli in pietra testati, che proteggono naturalmente dall’inquinamento elettromagnetico.